In un’intervista esclusiva a Spaziomel, l’architetto Giovanni Aurino racconta la visione mediterranea dietro l’ampliamento dell’aeroporto di Salerno. Un progetto corale che unisce luce, territorio e grande architettura internazionale.
Nella suggestiva cornice di Raito, l’architetto Giovanni Aurino, socio di od’a – Officina d’Architettura, ha condiviso con Michele Delle Vecchia (Spaziomel) i dettagli e le ispirazioni dietro uno dei progetti infrastrutturali più attesi del Sud Italia: l’ampliamento dell’aeroporto di Salerno “Costa d’Amalfi”.
Il progetto vede od’a – Officina d’Architettura impegnata in una prestigiosa cordata internazionale guidata da Deerns Italia, con la partecipazione di Atelier(s) Alfonso Femia, Planeground, Techproject e Sun Flower Engineering. Durante l’intervista, Aurino ha sottolineato come l’architettura dell’hub non sarà un semplice esercizio tecnico, ma un atto di amore verso il territorio salernitano. La ricerca si è concentrata sulla luce mediterranea e sulla capacità dello scalo di integrarsi nel paesaggio come un organismo vivo, capace di accogliere i viaggiatori in uno spazio che celebra la cultura locale.
Per lo studio, questa sfida rappresenta la sintesi di un percorso professionale fatto di ascolto del contesto e innovazione. L’intervista offre uno spaccato profondo sulla missione di od’a – Officina d’Architettura: trasformare un’opera di logistica complessa in una “quinta territoriale” che onora l’identità della costiera, bilanciando natura e artificio. Il nuovo aeroporto si prospetta dunque non solo come un varco per il turismo, ma come un manifesto della nuova architettura mediterranea.