La linea Cumana torna operativa tra Montesanto e Torregaveta, restituendo ai Campi Flegrei un asse di mobilità vitale. Simbolo della rinascita è la stazione di Baia, progettata da od’a – Officina d’Architettura.
La riapertura della linea Montesanto-Torregaveta segna un momento fondamentale per la mobilità dell’area occidentale di Napoli, garantendo nuovamente un collegamento ferroviario continuo e affidabile tra il centro città e il litorale flegreo. Il ripristino del servizio non rappresenta solo un ritorno alla normalità per pendolari e turisti, ma il culmine di un processo di ammodernamento infrastrutturale e tecnologico volto a incrementare la sicurezza e la sostenibilità degli spostamenti quotidiani. Protagonista indiscussa di questa nuova stagione è la Stazione di Baia, inaugurata il 6 novembre 2025 dopo un’attesa lunga oltre un quarto di secolo. Il progetto, curato da od’a – Officina d’Architettura in collaborazione con Tecnosistem Spa, trasforma una semplice fermata ferroviaria nella prima vera “stazione archeologica” del territorio, integrando perfettamente la funzione trasportistica con la narrazione storica.
Con un investimento di circa 37 milioni di euro, la struttura si estende su 3.000 metri quadrati utilizzando materiali come tufo e travertino, che richiamano l’estetica dell’antica Baiae romana. All’interno, l’allestimento curato da od’a – Officina d’Architettura ospita riproduzioni di statue romane realizzate in stampa 3D, i cui originali sono custoditi al MANN, creando un’esperienza culturale immersiva per il viaggiatore. L’opera non è ancora conclusa: una seconda fase di lavori, prevista entro il 2027, integrerà un sottopasso pedonale per collegare direttamente la stazione al lungomare. Questo nodo intermodale diventa così un elemento di valorizzazione urbana e turistica, capace di unire l’innovazione tecnologica alla memoria millenaria di uno dei siti più preziosi del Mediterraneo.