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BUON ANNO 2026 DA OD’A

Lo studio od’a – Officina d’Architettura celebra venticinque anni di attività nel 2026. Un traguardo che onora un percorso fatto di responsabilità, innovazione e condivisione, rivolto con gratitudine a partner, collaboratori e futuri professionisti.

Il 2026 non rappresenta per noi un semplice cambio di calendario, ma segna una tappa fondamentale nella nostra storia: il venticinquesimo anniversario della fondazione di od’a – Officina d’Architettura. Questo importante traguardo celebra un lungo viaggio professionale costruito giorno dopo giorno con instancabile entusiasmo, generosità e una profonda consapevolezza del ruolo civile dell’architettura. In questo quarto di secolo, la nostra attività è stata guidata dalla volontà di trasformare le idee in azioni concrete, cercando sempre una sintesi tra visione creativa e responsabilità verso il territorio.

In occasione di questo anniversario speciale, desideriamo rivolgere un augurio di felice anno nuovo a tutti coloro che hanno reso possibile il nostro percorso. Il nostro pensiero va ai colleghi, ai partner strategici, ai fornitori e alle imprese che con competenza hanno dato forma ai nostri progetti, ma anche alle aziende che hanno creduto nella nostra filosofia. Un ringraziamento particolare è dedicato ai numerosi giovani studenti che, attraverso il loro percorso di formazione presso la nostra struttura, hanno arricchito lo studio con nuova energia e prospettive inedite. Che il 2026 sia per tutti un anno di rinnovato fermento, capace di portare nuove sfide progettuali e traguardi ambiziosi da costruire insieme, continuando a guardare al futuro con la stessa passione che ci ha mossi sin dal primo giorno. Buon 2026 da tutto il team di od’a – Officina d’Architettura.

SEMI DI RIGENERAZIONE

Lo studio od’a – Officina d’Architettura è tra i protagonisti di “Semi di rigenerazione”, il volume di ANCE Campania che celebra la riqualificazione urbana sostenibile. Cinque interventi emblematici dello studio testimoniano la rinascita del territorio campano.

Venerdì 5 dicembre 2025 è stato presentato “Semi di rigenerazione”, un’opera editoriale promossa da ANCE Campania che raccoglie le migliori pratiche di trasformazione urbana della regione. Lo studio od’a – Officina d’Architettura è presente con cinque progetti che interpretano il concetto di “seme” come motore di dignità e bellezza per spazi precedentemente abbandonati. Tra questi spicca l’Italian Green Factory a Napoli Est, dove l’ex Whirlpool rinasce come polo tecnologico avvolto da una pelle vegetale, e il recupero dell’ex SMOM a Pozzuoli, trasformato in struttura turistica d’eccellenza rispettosa dell’orografia vulcanica.

A Bagnoli, lo studio firma il restauro delle Ex Terme Tricarico, destinate a diventare uno studentato che ricuce il quartiere con il mare, mentre a Castellammare di Stabia il Waterfront di Marina di Stabia funge da cerniera tra aree ex industriali e porto turistico. La selezione si chiude con il Parco Commerciale a Rotondi, dove l’architettura industriale viene nobilitata da involucri trasparenti e poetici. Come sottolineato dai vertici di ANCE, Federica Brancaccio e Luigi Della Gatta, questi interventi di od’a – Officina d’Architettura dimostrano come sia possibile abbandonare il consumo di suolo a favore di una rigenerazione che risponda alle esigenze abitative e sociali moderne. Il volume, curato da Laterale Studio, non è solo una raccolta tecnica, ma un manifesto politico e culturale che chiede riforme strutturali per far fiorire stabilmente questi semi di innovazione urbana in tutta la Campania.

ARCHITETTURA OPEN HOUSE – ACCADEMIA DI BELLE ARTI, NAPOLI

L’antico complesso di Gesù delle Monache apre eccezionalmente al pubblico per Architettura Open House Napoli. Lo studio od’a – Officina d’Architettura presenta il progetto di rigenerazione che trasformerà il sito cinquecentesco nella nuova sede dell’ABANA.

In occasione dell’ottava edizione di Architettura Open House, l’ex Convento di Gesù delle Monache è tornato al centro del dibattito culturale napoletano come protagonista di un ambizioso piano di rifunzionalizzazione. L’iniziativa, promossa dall’associazione Brillart con il sostegno della Regione Campania, ha permesso alla cittadinanza di varcare le soglie di un complesso monumentale del Cinquecento, solitamente sottratto alla vista, per scoprire in anteprima il progetto di fattibilità tecnico-economica della nuova sede dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il piano di recupero, curato da od’a – Officina d’Architettura in collaborazione con Vitruvius Engineering Sas, lo Studio Tecnico Ing. G. Cacciapuoti e il geologo G. Falzarano, si fonda su uno studio scientifico d’eccellenza elaborato dai dipartimenti DiArc, DICEA, DiST e DII dell’Università Federico II.

L’evento ha trasformato le sale cariche di storia e arte in un laboratorio di visione urbana, mostrando come la rigenerazione di grandi volumi storici possa rispondere alle esigenze contemporanee della formazione artistica. Per od’a – Officina d’Architettura, l’intervento rappresenta una sfida di sintesi tra conservazione della memoria e innovazione architettonica, volta a restituire al quartiere un polo creativo di rilievo internazionale. Grazie alla sinergia con l’Accademia di Belle Arti, l’apertura straordinaria del cantiere ha ribadito il ruolo sociale dell’architettura: un dispositivo capace di riattivare identità sopite e trasformare un patrimonio silente nel cuore pulsante della futura Napoli dei saperi.