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OPEN HOUSE NAPOLI 2020

L’architetto Giovanni Aurino partecipa al dibattito sulla rinascita di Palazzo Marigliano: un intervento di rigenerazione urbana che trasforma lo storico edificio cinquecentesco in uno spazio aperto, capace di far convivere nobiltà antica e vita pubblica contemporanea.

Sabato 3 ottobre, il monumentale Palazzo Marigliano, gioiello del Cinquecento situato in via San Biagio dei Librai, diventa teatro del dibattito “Confluenze e Rigenerazioni”. L’evento, curato da Marasmastudio e Roberta Castaldi, vede la partecipazione dell’architetto Giovanni Aurino, socio di od’a – Officina d’Architettura, in dialogo con Massimiliano Rendina.

Al centro dell’incontro vi è l’ambizioso progetto di rigenerazione che mira a restituire alla città uno dei palazzi più iconici del centro storico napoletano. Tra affreschi e scaloni monumentali, l’intervento si propone di alimentare la tensione creativa tra l’antico e il contemporaneo, integrando le nuove funzioni nel rispetto della stratificazione storica. In un contesto urbano oggi spesso soffocato dal turismo di massa, riaprire il piano nobile e la sua terrazza significa restituire dignità al concetto di “abitare” il patrimonio.

L’approccio di od’a – Officina d’Architettura e dei curatori punta a trasformare il palazzo in un prolungamento dello spazio pubblico: non un museo statico, ma un organismo vivo dove la memoria nobiliare incontra le esigenze del presente. Attraverso questo dialogo sottile, Palazzo Marigliano si riappropria del suo ruolo centrale, offrendo una visione di rigenerazione che non cancella il passato, ma lo utilizza come base per una nuova, vibrante socialità urbana.

MEDITERRANEI INVISIBILI – VIAGGIO NELLO STRETTO III

L’architetto Giovanni Aurino partecipa a “Mediterranei Invisibili”, il viaggio-ricerca ideato da Alfonso Femia per esplorare il territorio dello Stretto tra Reggio Calabria e Messina, riscoprendo paesaggi e identità attraverso il dialogo e la fotografia.

Torna nel 2020 “Mediterranei Invisibili – Viaggio nello Stretto III”, l’ambizioso progetto di ricerca ideato da Alfonso Femia e prodotto da 500×100. L’iniziativa propone un’esplorazione profonda e multidisciplinare del territorio che unisce Sicilia e Calabria, andando alla ricerca di una dimensione inedita e di scoperte capaci di rinnovare lo sguardo su quest’area iconica.

Il collettivo, sostenuto dagli Ordini degli Architetti di Catania, Reggio Calabria e Messina, vede il coinvolgimento attivo di Giovanni Aurino di od’a – Officina d’Architettura. Al suo fianco, una fitta rete di professionisti e partner, tra cui i fotografi Mario Ferrara e Stefano Anzini, e figure chiave come Giovanni Multari e Michelangelo Pugliese. Il viaggio non è solo un’analisi architettonica, ma una narrazione corale alimentata dalle interviste di Roberta De Ciechi e dalla collaborazione di aziende eccellenti come Pellini, partner ufficiale dell’edizione 2020.

Nato dalla sinergia tra Atelier(s) Alfonso Femia e Universal Selecta, il format 500×100 si conferma uno strumento potente per la comprensione delle identità mediterranee. Attraverso questo percorso itinerante, od’a – Officina d’Architettura contribuisce a ridefinire il concetto di territorio, trasformando il viaggio in un atto di conoscenza e di progetto che supera i confini fisici per connettere storie, persone e paesaggi in una visione contemporanea e integrata del Mediterraneo.