X

ARCHITETTURA OPEN HOUSE 2025

Mercoledì 3 dicembre, od’a – Officina d’Architettura svela il progetto di rigenerazione dell’antico complesso di Gesù delle Monache. L’evento Open House celebra la trasformazione di un sito storico nella nuova sede dell’Accademia di Belle Arti.

Mercoledì 3 dicembre, dalle ore 10:00 alle 12:00, lo studio od’a – Officina d’Architettura aprirà eccezionalmente le porte dell’antico complesso di Gesù delle Monache a Napoli. L’iniziativa, inserita nel prestigioso programma di Architettura Open House e giunta all’ottava edizione con il sostegno della Regione Campania, offre un’opportunità unica per esplorare spazi monumentali finora sottratti alla fruizione pubblica. Questo luogo straordinario, intriso di memoria e stratificazioni artistiche, è attualmente al centro di un ambizioso intervento di rigenerazione architettonica destinato a ospitare la nuova sede dell’Accademia di Belle Arti di Napoli (ABANA).

Il progetto curato da od’a – Officina d’Architettura mira a trasformare il complesso in un polo culturale d’avanguardia, capace di coniugare il rigore del restauro conservativo con le necessità funzionali di una moderna istituzione didattica. Durante l’evento, organizzato in stretta sinergia con l’Accademia, professionisti, studenti e cittadini potranno approfondire la visione urbanistica che sottende il recupero del sito, inteso come motore di rinascita per l’intero centro antico. L’incontro non si limiterà alla descrizione tecnica delle opere, ma diventerà un momento di riflessione collettiva sul ruolo dell’architettura come strumento di ricucitura sociale e identitaria. Restituire Gesù delle Monache alla comunità significa infatti riattivare un legame profondo tra la materia storica e il fermento creativo contemporaneo, confermando l’impegno dello studio nel promuovere una bellezza che sia, al tempo stesso, memoria viva e futuro condiviso per il territorio napoletano.

L’INTELLIGENZA DELLA CERAMICA

L’architetto Giovanni Aurino, di od’a – Officina d’Architettura, partecipa il 1° dicembre alla Stazione Marittima di Salerno all’incontro “L’intelligenza della ceramica”. Un dibattito sul valore della materia come motore di rigenerazione urbana e culturale.

Domenica 1° dicembre, presso la suggestiva cornice della Stazione Marittima di Salerno, l’architetto Giovanni Aurino dello studio od’a – Officina d’Architettura interverrà all’evento “L’intelligenza della ceramica”. L’incontro, promosso dall’Atelier(s) Alfonso Femia con il supporto di Casalgrande Padana, si configura come un momento di riflessione profonda sulla materia intesa non solo come componente edilizia, ma come vera risorsa identitaria e culturale. Il dibattito si snoderà attraverso due direttrici principali, esplorando il diritto alla materia come fondamento del progetto e il valore del territorio come orizzonte per uno sviluppo futuro resiliente e consapevole.

Al centro della serata ci sarà la presentazione del volume omonimo edito da Marsilio Arte, curato da Alfonso Femia e segnalato da prestigiose testate di settore come Elle Decor. Il libro raccoglie una pluralità di sguardi sul ruolo della ceramica nell’architettura contemporanea, indagando la connessione tra innovazione tecnologica e sensibilità materica. Per od’a – Officina d’Architettura, il confronto rappresenta un’occasione preziosa per ribadire come la scelta dei materiali debba rispondere a una narrazione coerente del paesaggio urbano. Attraverso il dialogo tra professionisti, istituzioni e aziende, l’iniziativa patrocinata dall’Ordine degli Architetti di Salerno mira a ridefinire la ceramica come strumento di bellezza e sostenibilità, capace di trasformare il costruito in un racconto tangibile di qualità e innovazione al servizio della comunità e della storia dei luoghi.