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OD’A VINCE IL PREMIO ‘LA CONVIVIALITA’ URBANA’

Il progetto “Neapolis Horse Park”, firmato da od’a – Officina d’Architettura e un team multidisciplinare, conquista il secondo posto al premio “La Convivialità Urbana”, proponendo un restyling innovativo per rilanciare lo storico Ippodromo di Agnano.

Il futuro dell’Ippodromo di Agnano passa per la creatività del team composto dagli architetti Bruno Discepolo, Alessandra Fasanaro, Giovanni Aurino e Anna Sirica. Il loro progetto, “Neapolis Horse Park”, si è aggiudicato il secondo premio alla VI edizione del concorso “La Convivialità Urbana”, svoltosi a Napoli sotto la direzione dell’architetto Grazia Torre.

L’iniziativa, promossa dall’associazione NapoliCreativa, mirava a ridefinire il rapporto tra tradizione e innovazione all’interno della struttura sportiva. La proposta di Discepolo e Aurino si è distinta tra 13 partecipanti per la capacità di rifunzionalizzare aree chiave: dalla risistemazione del parterre d’ingresso al restyling delle facciate delle tre tribune storiche. Cuore dell’intervento è la Tribuna B, ripensata per ospitare un ristorante panoramico e uno spazio polifunzionale dedicato alla musica e ai grandi concerti internazionali.

Realizzato in collaborazione con gli Ordini professionali di Architetti, Ingegneri e Commercialisti, il concorso ha puntato sulla multidisciplinarietà per garantire fattibilità economica e sociale. Premiato dalla giuria e dai vertici di Ippodromi Partenopei srl, il progetto “Neapolis Horse Park” non rappresenta solo un restauro estetico, ma una visione strategica per trasformare l’ippodromo in un polo d’attrazione urbana moderno, accessibile e vibrante, capace di vivere oltre le giornate di gara.

FOODIES’ CHALLENGE 2015

L’architetto Giovanni Aurino di od’a – Officina d’Architettura partecipa e vince il Foodies’ Challenge 2015, trionfando nella categoria Finger Food insieme allo chef Valentino Palmisano e a un team multidisciplinare composto da esperti del settore.

Il connubio tra alta cucina e visione architettonica ha segnato il successo del team guidato da Giovanni Aurino (od’a – Officina d’Architettura) e dallo chef Valentino Palmisano (Ristorante La Locanda, Ritz Carlton Kyoto). La squadra, arricchita dalle professionalità di Viviana De Blasi, Antonella Rossi e Francesco Rossini, si è aggiudicata il primo premio al Foodies’ Challenge 2015 nella categoria “Finger Food”.

Il contest, presentato durante gli eventi legati al Salone del Mobile di Milano, non è stato una semplice sfida ai fornelli, ma un laboratorio creativo dove il design ha incontrato l’enogastronomia d’eccellenza. Il progetto vincitore ha saputo tradurre la complessità dello spazio architettonico nella dimensione microscopica e intensa del finger food, unendo l’estetica rigorosa di Aurino alla raffinatezza internazionale di Palmisano.

La vittoria sottolinea l’importanza della contaminazione tra arti: il cibo viene interpretato come materiale da costruzione, e il piatto come un piccolo sito progettuale. Questo riconoscimento premia la capacità del team di narrare un’identità culturale forte — in bilico tra le radici campane e le suggestioni giapponesi — attraverso un’esperienza sensoriale completa che ha convinto la giuria per originalità, tecnica e presentazione visiva. Un traguardo che conferma come il design italiano sappia eccellere quando si spinge oltre i confini tradizionali della professione.

SALONE DEL MOBILE 2015

L’architetto Giovanni Aurino, di od’a – Officina d’Architettura, partecipa al Salone del Mobile di Milano 2015 come ospite di “500×100”, lo spazio ideato da Alfonso Femia dedicato al dialogo interdisciplinare e alla riflessione sulla città contemporanea.

In occasione del Salone del Mobile 2015, l’architettura torna a farsi pensiero e confronto all’interno dello spazio 500×100. Tra i protagonisti di questo laboratorio di idee c’è Giovanni Aurino, invitato a condividere la propria visione professionale in un contesto dedicato alla ricerca e alla connessione tra linguaggi diversi.

Nato da un’idea di Alfonso Femia — con il supporto di Eugenio Pasta, Marco Predari, Sergio Lo Giudice e Simonetta Cenci — “500×100” non è un semplice stand, ma un vero e proprio ecosistema di relazioni. Promosso da 5+1AA e US, lo spazio si avvale della collaborazione di Giorgio Tartaro e PPAN, agendo come uno strumento di condivisione quotidiana per discutere sulla città e stimolare una presa di coscienza collettiva sulle diverse visioni urbane.

Il contributo di Giovanni Aurino si inserisce in questo “incontro fisico” di sguardi e parole, dove il dialogo diventa lo strumento primario del progetto. In un’epoca di trasformazioni accelerate, la partecipazione di od’a officina d’architettura sottolinea l’importanza di creare unità e confronto, trasformando la riflessione teorica in una pratica di condivisione necessaria per lo sviluppo dei territori. L’evento milanese si conferma così non solo una vetrina commerciale, ma un palcoscenico d’eccellenza per la cultura architettonica italiana.