L’architetto Giovanni Aurino, di od’a – Officina d’Architettura, partecipa all’evento “Abitare il limite” presso la Mostra d’Oltremare di Napoli. Un laboratorio corale per riflettere sulla rigenerazione urbana tra sostenibilità, restauro e natura.
Il 16 ottobre, la Sala Italia della Mostra d’Oltremare di Napoli ospiterà l’evento “Abitare il limite”, un’importante iniziativa dedicata al dialogo interdisciplinare sulla città contemporanea. Tra i protagonisti del confronto figurerà l’architetto Giovanni Aurino, socio di od’a – Officina d’Architettura, che prenderà parte a una giornata strutturata in tavoli tematici aperti al contributo di cittadini, studenti e imprese. L’obiettivo dell’incontro è delineare percorsi di co-progettazione capaci di affrontare le sfide della rifunzionalizzazione degli spazi monumentali e del rapporto tra tessuto costruito e ambiente naturale.
Il dibattito, moderato da Michele Pasca di Magliano di Zaha Hadid Architects, si articolerà su quattro direttrici fondamentali: l’efficientamento energetico del patrimonio tutelato, il consolidamento sismico, l’integrazione tra architettura e natura e la trasformazione della Mostra d’Oltremare in un polo urbano inclusivo. Per od’a – Officina d’Architettura, la partecipazione a questo laboratorio rappresenta l’opportunità di condividere una visione progettuale che intende il “limite” non come una barriera, ma come una soglia di scambio creativo. Accanto alla componente tecnica, l’evento vedrà l’intervento di artisti chiamati a interpretare graficamente le suggestioni emerse, trasformando le idee in modelli replicabili. Grazie al coinvolgimento delle massime cariche istituzionali e accademiche, la giornata si configura come un momento di sintesi necessario per promuovere una cultura del progetto responsabile, dove la conservazione del passato diviene motore per una sostenibilità urbana consapevole e orientata al futuro della comunità.