L’antico complesso di Gesù delle Monache apre eccezionalmente al pubblico per Architettura Open House Napoli. Lo studio od’a – Officina d’Architettura presenta il progetto di rigenerazione che trasformerà il sito cinquecentesco nella nuova sede dell’ABANA.
In occasione dell’ottava edizione di Architettura Open House, l’ex Convento di Gesù delle Monache è tornato al centro del dibattito culturale napoletano come protagonista di un ambizioso piano di rifunzionalizzazione. L’iniziativa, promossa dall’associazione Brillart con il sostegno della Regione Campania, ha permesso alla cittadinanza di varcare le soglie di un complesso monumentale del Cinquecento, solitamente sottratto alla vista, per scoprire in anteprima il progetto di fattibilità tecnico-economica della nuova sede dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il piano di recupero, curato da od’a – Officina d’Architettura in collaborazione con Vitruvius Engineering Sas, lo Studio Tecnico Ing. G. Cacciapuoti e il geologo G. Falzarano, si fonda su uno studio scientifico d’eccellenza elaborato dai dipartimenti DiArc, DICEA, DiST e DII dell’Università Federico II.
L’evento ha trasformato le sale cariche di storia e arte in un laboratorio di visione urbana, mostrando come la rigenerazione di grandi volumi storici possa rispondere alle esigenze contemporanee della formazione artistica. Per od’a – Officina d’Architettura, l’intervento rappresenta una sfida di sintesi tra conservazione della memoria e innovazione architettonica, volta a restituire al quartiere un polo creativo di rilievo internazionale. Grazie alla sinergia con l’Accademia di Belle Arti, l’apertura straordinaria del cantiere ha ribadito il ruolo sociale dell’architettura: un dispositivo capace di riattivare identità sopite e trasformare un patrimonio silente nel cuore pulsante della futura Napoli dei saperi.