L’architetto Giovanni Aurino partecipa al dibattito sulla rinascita di Palazzo Marigliano: un intervento di rigenerazione urbana che trasforma lo storico edificio cinquecentesco in uno spazio aperto, capace di far convivere nobiltà antica e vita pubblica contemporanea.
Sabato 3 ottobre, il monumentale Palazzo Marigliano, gioiello del Cinquecento situato in via San Biagio dei Librai, diventa teatro del dibattito “Confluenze e Rigenerazioni”. L’evento, curato da Marasmastudio e Roberta Castaldi, vede la partecipazione dell’architetto Giovanni Aurino, socio di od’a – Officina d’Architettura, in dialogo con Massimiliano Rendina.
Al centro dell’incontro vi è l’ambizioso progetto di rigenerazione che mira a restituire alla città uno dei palazzi più iconici del centro storico napoletano. Tra affreschi e scaloni monumentali, l’intervento si propone di alimentare la tensione creativa tra l’antico e il contemporaneo, integrando le nuove funzioni nel rispetto della stratificazione storica. In un contesto urbano oggi spesso soffocato dal turismo di massa, riaprire il piano nobile e la sua terrazza significa restituire dignità al concetto di “abitare” il patrimonio.
L’approccio di od’a – Officina d’Architettura e dei curatori punta a trasformare il palazzo in un prolungamento dello spazio pubblico: non un museo statico, ma un organismo vivo dove la memoria nobiliare incontra le esigenze del presente. Attraverso questo dialogo sottile, Palazzo Marigliano si riappropria del suo ruolo centrale, offrendo una visione di rigenerazione che non cancella il passato, ma lo utilizza come base per una nuova, vibrante socialità urbana.