La serata Archichef Night a Palazzo Caracciolo ha visto l’architetto Giovanni Aurino trionfare con il piatto “Tramonto Mediterraneo”, un’opera gastronomica che traduce la filosofia progettuale di od’a – Officina d’Architettura in sapori autentici.
Il 10 giugno scorso, la storica cornice di Palazzo Caracciolo a Napoli ha ospitato l’edizione partenopea di Archichef Night, l’originale format ideato da TOWANT che sfida i protagonisti del design contemporaneo a confrontarsi con l’arte culinaria. Cinque tra i più influenti studi della scena locale si sono alternati ai fornelli, trasformando la cucina in un laboratorio di sperimentazione estetica e narrativa. Tra i partecipanti, l’architetto Giovanni Aurino di od’a – Officina d’Architettura ha presentato la portata “Tramonto Mediterraneo”, una creazione che ha saputo conquistare il pubblico presente per la sua capacità di sintetizzare forma e sostanza.
Il piatto è stato concepito come un vero e proprio manifesto architettonico, utilizzando ingredienti semplici ma carichi di significato come alici, patate e pomodorini. Per od’a – Officina d’Architettura, le alici simboleggiano la bellezza della collettività, evocando un banco che danza compatto nel mare, mentre la frittura richiama una memoria storica che si evolve senza cedere alla nostalgia. L’armonia tra la sapidità del pesce e la sobrietà della crema di patate riflette la dedizione dello studio verso un’architettura che sappia raccontare storie, valorizzando le radici mediterranee attraverso un linguaggio moderno e consapevole. L’evento, sostenuto da partner d’eccellenza nel settore del design come Ceramica Sant’Agostino e Dornbracht, ha ribadito come la creatività non conosca confini disciplinari, celebrando un’idea di progetto capace di nutrire, contemporaneamente, l’occhio, l’intelletto e il palato.