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100 STUDI IN ITALIA, MY DOMOTICS

Lo studio od’a – Officina d’Architettura partecipa al progetto “100 Studi in Italia”, reinterpretando la placca domotica come oggetto di design. Il 24 febbraio 2026, l’Ordine degli Architetti di Napoli ospiterà la presentazione dei prototipi.

Lo studio od’a – Officina d’Architettura è tra i protagonisti dell’iniziativa nazionale “100 Studi in Italia”, promossa da MyDomotics® per ridefinire il canone estetico dei componenti tecnologici domestici. Il progetto ha coinvolto un network di eccellenze del design italiano con l’obiettivo di trasformare la placca domotica da mero dispositivo tecnico a elemento d’arredo iconico. La proposta firmata da od’a – Officina d’Architettura riflette appieno la filosofia dello studio attraverso un linguaggio minimalista ed elegante: una superficie nera ispirata alla purezza del vetro, animata da intagli retroilluminati che generano una luce soffusa e discreta, capace di integrarsi con armonia in contesti abitativi contemporanei.

Il culmine di questo percorso creativo sarà celebrato il 24 febbraio 2026 a Napoli, presso la sede dell’Ordine degli Architetti, con una cerimonia dedicata alla consegna dei prototipi personalizzati. L’evento rappresenterà un momento cruciale di confronto professionale, durante il quale verranno introdotte soluzioni digitali avanzate come l’App MyDomotics® Layout Assistant, pensata per supportare i progettisti nella pianificazione degli ecosistemi smart. Attraverso il dialogo tra innovazione formale e automazione, lo studio contribuisce a una nuova visione dell’abitare dove la domotica non è solo funzionale, ma diventa parte integrante dell’esperienza estetica dello spazio. La giornata si concluderà con sessioni di networking, sottolineando il ruolo centrale dell’architetto nel guidare l’evoluzione tecnologica verso una qualità progettuale sempre più attenta al dettaglio e all’atmosfera degli ambienti.

STAZIONE DI BAIA – LA LINEA CUMANA TORNA OPERATIVA

La linea Cumana torna operativa tra Montesanto e Torregaveta, restituendo ai Campi Flegrei un asse di mobilità vitale. Simbolo della rinascita è la stazione di Baia, progettata da od’a – Officina d’Architettura.

La riapertura della linea Montesanto-Torregaveta segna un momento fondamentale per la mobilità dell’area occidentale di Napoli, garantendo nuovamente un collegamento ferroviario continuo e affidabile tra il centro città e il litorale flegreo. Il ripristino del servizio non rappresenta solo un ritorno alla normalità per pendolari e turisti, ma il culmine di un processo di ammodernamento infrastrutturale e tecnologico volto a incrementare la sicurezza e la sostenibilità degli spostamenti quotidiani. Protagonista indiscussa di questa nuova stagione è la Stazione di Baia, inaugurata il 6 novembre 2025 dopo un’attesa lunga oltre un quarto di secolo. Il progetto, curato da od’a – Officina d’Architettura in collaborazione con Tecnosistem Spa, trasforma una semplice fermata ferroviaria nella prima vera “stazione archeologica” del territorio, integrando perfettamente la funzione trasportistica con la narrazione storica.

Con un investimento di circa 37 milioni di euro, la struttura si estende su 3.000 metri quadrati utilizzando materiali come tufo e travertino, che richiamano l’estetica dell’antica Baiae romana. All’interno, l’allestimento curato da od’a – Officina d’Architettura ospita riproduzioni di statue romane realizzate in stampa 3D, i cui originali sono custoditi al MANN, creando un’esperienza culturale immersiva per il viaggiatore. L’opera non è ancora conclusa: una seconda fase di lavori, prevista entro il 2027, integrerà un sottopasso pedonale per collegare direttamente la stazione al lungomare. Questo nodo intermodale diventa così un elemento di valorizzazione urbana e turistica, capace di unire l’innovazione tecnologica alla memoria millenaria di uno dei siti più preziosi del Mediterraneo.