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PATRIMONI IMMOBILIARI PUBBLICI IN CAMPANIA: RICOGNIZIONE E PROPOSTE

La collana editoriale promossa da ACEN e curata, tra gli altri, da od’a – Officina d’Architettura, esplora la rifunzionalizzazione del patrimonio pubblico dismesso come leva strategica per la rigenerazione urbana e il partenariato pubblico-privato.

La valorizzazione degli immobili pubblici dismessi rappresenta oggi una delle sfide più ambiziose per il settore delle costruzioni, come testimoniato dalla collana editoriale curata da Bruno Discepolo e Francesco Verde. In particolare, i volumi dedicati ai patrimoni immobiliari in Campania, a Casa Miranda a Napoli e a Palazzo San Massimo a Salerno, offrono una ricognizione dettagliata e proposte concrete per il recupero di beni strategici. Il progetto, nato dall’intuizione dei vertici ACEN e sostenuto dalla Camera di Commercio di Napoli, vede la partecipazione attiva di od’a – Officina d’Architettura nella redazione degli studi di fattibilità. Gli architetti Giovanni Aurino e Alessandra Fasanaro hanno contribuito a delineare percorsi di rifunzionalizzazione che trasformano siti abbandonati in motori di sviluppo sociale ed economico.

L’iniziativa editoriale, arricchita dall’editing di Giovanni Aurino, evidenzia come la riqualificazione del patrimonio esistente sia l’unica risposta sostenibile in un territorio ormai saturo di nuove costruzioni. Attraverso il censimento dei beni e l’analisi dei modelli di partenariato, lo studio dimostra che la sinergia tra amministrazioni pubbliche e imprese edili può abbattere i costi di gestione e generare valore collettivo. Il lavoro di od’a – Officina d’Architettura si inserisce in questo contesto come strumento metodologico per governare la complessità architettonica e normativa, proponendo soluzioni capaci di restituire dignità ai grandi contenitori urbani. Questa ricerca corale conferma che la rigenerazione urbana non è solo una necessità edilizia, ma una visione politica e culturale indispensabile per il futuro delle città campane.