STAZIONE POZZUOLI CANTIERI
Progetto della nuova stazione Cantieri
La nuova stazione Cantieri è interamente interrata sotto la linea ferroviaria, riducendo l’impatto paesaggistico. Il progetto sostituisce l’attuale struttura in cemento armato con soluzioni compatibili per forma, volumi e materiali. La pensilina presenta leggere variazioni di pendenza e una struttura rastremata, risultando visivamente più leggera.
Il rivestimento in acciaio corten richiama la storia industriale locale e si integra con i colori naturali. Il volume tecnico è ricoperto di terra, mentre il muro esterno è rifinito in tufo, garantendo continuità e armonia con il contesto.
La nuova stazione Cantieri è progettata come un’infrastruttura completamente interrata, sviluppata al di sotto della linea ferroviaria. Questa scelta consente di limitare l’impatto visivo dell’intervento e di preservare la continuità del paesaggio esistente. L’inserimento del nuovo manufatto, in sostituzione dell’attuale struttura in cemento armato, è stato attentamente valutato in relazione agli aspetti percettivi, alla visibilità dai principali punti panoramici e alla trasformazione dell’assetto scenico del contesto. Il progetto si fonda su criteri di compatibilità paesaggistica, sia per quanto riguarda la configurazione volumetrica sia per la selezione dei materiali. In questa prospettiva, la pensilina assume un ruolo centrale: il suo andamento longitudinale è caratterizzato da leggere variazioni di pendenza che evitano una percezione rigida e compatta dell’insieme. Questa soluzione genera un sistema più dinamico, articolato e visivamente leggero, capace di inserirsi con discrezione nel paesaggio. La leggerezza dell’impianto è ulteriormente enfatizzata dalla progressiva rastremazione della sezione strutturale, che contribuisce a ridurre l’impatto visivo dell’opera. Anche la scelta dei materiali partecipa a questa logica di integrazione: il rivestimento in acciaio corten della pensilina stabilisce un legame simbolico con la memoria industriale del luogo, richiamando in particolare la presenza storica della Sofer, per lungo tempo elemento identitario del territorio.
Allo stesso tempo, la tonalità del corten si armonizza con i colori naturali della vegetazione che caratterizza il costone tufaceo. Il piccolo volume tecnico è concepito come un elemento quasi invisibile, ricoperto di terra e realizzato con materiali coerenti con il contesto naturale. L’intento è quello di evocare un intervento scavato nel suolo e successivamente ricomposto, mitigando l’impatto del muraglione di contenimento in cemento armato. Un ulteriore elemento progettuale riguarda il muro esterno lungo via Fasano. In continuità con la struttura esistente, il progetto ne prevede il completamento e una finitura in tufo, materiale tradizionale che rafforza il dialogo con il paesaggio locale. L’accesso alla stazione è definito da un varco strombato sia in pianta sia in alzato, progettato per ridurre la percezione di cesura pur mantenendo una chiara riconoscibilità. Nel complesso, l’intervento non mira a imporsi sul contesto, ma a integrarsi con esso, utilizzando geometrie e materiali come strumenti di relazione, trasformazione e valorizzazione dei caratteri del luogo.
INFO
| sup. totale di progetto | 2.170 mq |
|---|---|
| importo lavori | € 5.500.000,00 |
| Progettisti | od’a – Officina d’Architetura srl prof. ing. Francesco Paolo Russo Tecnosistem spa |
| PRESTAZIONE SVOLTA | PROGETTAZIONE PRELIMINARE, DEFINITIVA ED ESECUTIVA |
| gruppo di lavoro Od'A | arch. Alessia Cuomo arch. Giuseppina Ronga |
| 3d e rendering | / |
| impresa | / |
| Foto | / |
| sup. utile | 1.500 mq |
| sup. coperta | / |
| volume | 5.879 mc |



