RESIDENZE SCALE NAPOLETANE
Progetto di riconversione in struttura ricettiva di un rudere
Napoli obliqua, le pedamentine, un complesso sistema pedonale di suggestive discese e gradinate che collegano la zona collinare di Posillipo o del Vomero fino al centro storico e al mare. La porosità della città stratificata, lo spazio aperto “inventato” negli interstizi, lo spazio pubblico ritrovato, la scoperta e la meraviglia, questo è il progetto #scalenapoletane.
Il progetto prevede recupero di un rudere nella parte alta della città di Napoli, al di sotto di via Girolamo Santacroce e sopra le scale cacciottoli, una delle tante scalinate che collega la parte alta di Napoli con la città storica. Un edificio da attraversare grazie alla sue scale che come un filo tengono insieme tutti gli ambienti , aperti e chiusi, di questa struttura ricettiva.
Il progetto di Residenze Napoletane nasce da una riflessione profonda sulla struttura urbana di Napoli, città complessa e stratificata, caratterizzata da una relazione unica tra topografia, architettura e spazio pubblico. In questo contesto si inserisce il tema di Napoli “obliqua”, definita dal sistema delle pedamentine: una rete articolata di percorsi pedonali, scale e discese che collegano le aree collinari del Vomero e di Posillipo con il centro storico e il mare, costruendo una continuità urbana fatta di attraversamenti, scorci e improvvise aperture. Il progetto si colloca proprio all’interno di questo sistema, recuperando un rudere situato tra via Girolamo Santacroce e le scale Cacciottoli, trasformandolo in una struttura ricettiva capace di dialogare con il paesaggio urbano e con la dimensione pubblica dello spazio. L’intervento si fonda sul concetto di “porosità”, tipico della città napoletana: un’architettura che non si chiude in sé stessa ma si lascia attraversare, accogliendo il flusso dei percorsi e reinterpretando gli interstizi come luoghi di relazione e scoperta. L’edificio viene concepito come un organismo permeabile, in cui il sistema delle scale non rappresenta soltanto un elemento distributivo, ma diventa il principio generatore dell’intero progetto. Le scale attraversano e connettono tutti gli ambienti, definendo una sequenza continua di spazi interni ed esterni, pubblici e privati, in un equilibrio dinamico che richiama la complessità della città circostante. Il percorso architettonico si sviluppa così come un’esperienza, fatta di variazioni di quota, aperture visive e momenti di sosta.
Gli spazi aperti, ricavati negli interstizi del costruito, assumono un ruolo centrale: terrazze, corti e affacci diventano luoghi di relazione e contemplazione, offrendo viste inedite sulla città e sul paesaggio. In questo modo il progetto non solo recupera un manufatto abbandonato, ma restituisce alla collettività una porzione di spazio urbano, valorizzando il sistema delle scalinate come infrastruttura sociale oltre che fisica. Le Residenze Napoletane si configurano dunque come un intervento che unisce rigenerazione urbana e ricerca architettonica, capace di reinterpretare in chiave contemporanea i caratteri identitari di Napoli. L’architettura diventa qui strumento di connessione, un dispositivo che ricuce frammenti della città e li trasforma in un’esperienza abitativa e urbana allo stesso tempo.
INFO
| sup. totale di progetto | 155 mq |
|---|---|
| importo lavori | € 1.250.130,00 |
| Progettisti | od’a – Officina d’Architettura srl |
| PRESTAZIONE SVOLTA | PFTE, PD, PE, DL |
| gruppo di lavoro Od'A | arch. Ivana Giustino |
| 3d e rendering | / |
| impresa | Lavori In Corso |
| Foto | MARIO FERRARA |
| sup. utile | 130 mq |
| sup. coperta | 80 mq |
| volume | 390 mc |






