PALAZZINA COSENZA
Progetto di restauro e rifunzionalizzazione Palazzina Cosenza
L’edificio, opera di Luigi Cosenza degli anni ’50, è stato restaurato recuperando la volumetria e le finiture originarie, rimuovendo le alterazioni successive. Era parte di un più ampio polo formativo mai realizzato, ispirato al complesso Olivetti di Arco Felice.
Il progetto attuale ha ripristinato porticati, facciate e dettagli architettonici come i pilastri in mosaico e i solai rastremati, restituendo chiarezza all’impianto originario. L’intervento si configura come un restauro esemplare del moderno, fedele alla visione e alla poetica architettonica di Cosenza.
Il progetto di restauro della Palazzina Cosenza si configura come un intervento fortemente orientato alla ricostruzione e reinterpretazione dell’idea originaria di Luigi Cosenza, ponendo al centro non solo la conservazione dell’esistente ma soprattutto il completamento dell’organismo architettonico secondo le intenzioni progettuali mai realizzate. L’operazione si sviluppa attraverso un processo metodologico complesso, fondato su indagini storiche, analisi dirette dell’edificio e confronto con i pochi documenti disponibili, che hanno consentito di ricostruire in maniera critica la configurazione originaria e guidare le scelte progettuali. L’intervento ha mirato innanzitutto alla rimozione delle superfetazioni e delle alterazioni che nel tempo avevano compromesso la leggibilità dell’edificio, restituendo chiarezza al sistema strutturale e spaziale. In particolare, è stato riaperto il porticato al piano terra, elemento fondamentale della composizione originaria, attraverso la demolizione delle tamponature che ne avevano annullato la percezione. Questa operazione ha permesso di riportare in evidenza il ritmo dei pilastri circolari, veri protagonisti del linguaggio architettonico, che organizzano sia lo spazio interno sia quello esterno. Parallelamente, il progetto ha previsto la riconfigurazione dei prospetti e il completamento volumetrico dell’edificio, con la realizzazione della parte mai costruita sul lato sud-est. Questo ampliamento, basato su una lettura interpretativa dei disegni e dei modelli originali, non rappresenta una semplice aggiunta, ma un atto progettuale coerente con i principi compositivi di Cosenza, capace di restituire unità e compiutezza all’architettura. Il nuovo volume si integra con l’esistente attraverso la ripresa delle proporzioni, delle strutture e delle relazioni spaziali, mantenendo leggibile il rapporto tra pieno e vuoto, tra basamento e piani superiori. La distribuzione interna è stata riorganizzata in modo da valorizzare la continuità spaziale e la percezione della struttura portante, limitando le partizioni murarie e privilegiando soluzioni leggere e trasparenti. Allo stesso tempo, il progetto ha integrato le necessarie innovazioni tecnologiche e funzionali, adeguando l’edificio agli standard contemporanei senza alterarne il carattere architettonico. Nel suo complesso, il restauro si configura come un processo interpretativo e progettuale unitario, in cui conoscenza storica e progetto si alimentano reciprocamente, dando luogo a un intervento che non si limita a conservare, ma restituisce all’opera una forma compiuta e riconoscibile, capace di esprimere nuovamente i valori della modernità originaria.
INFO
| sup. totale di progetto | |
|---|---|
| importo lavori | |
| Progettisti | od’a – Officina d’Architettura srl Ing. Nicola Salzano de Luna Ing. Giuseppe Vitiello Ing. Mario Taccogna |
| PRESTAZIONE SVOLTA | PFTE, PD, PE, DL |
| gruppo di lavoro Od'A | Arch. Vincenzo Fiorillo Arch. Giuseppina Ronga arch. Daniele Sarnataro arch. Carlo De Luca |
| 3d e rendering | / |
| impresa | Romano Costruzioni srl |
| Foto | simone florena |
| sup. utile | 1.100 mq |
| sup. coperta | 930 mq |
| volume | 3.000 mc |





